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lunedì 2 gennaio 2012

Le interviste di Teiera / Sarah Mazzetti

Continuano Le interviste di Teiera.
Interviste agli autori con cui abbiamo collaborato fin ora, che hanno realizzato appositamente per noi dei piccoli albi monografici. Per conoscerli meglio e vedere anche una selezione dei loro lavori.

La terza intervista è a Sarah Mazzetti, una ragazza dalla quale, a primo impatto, tutto ti aspetteresti tranne che un Kamasutra anche se quello realizzato per Teiera, "la" e "ci" rispecchia al 100%: per prima cosa è un Kamasutrino e poi è pensato appositamente per le persone che si amano.
Anche noi amiamo Sarah, che negli ultimi mesi ci ha fatto compagnia in diversi appuntamenti di Teiera in giro per l'Italia, o come dice lei, ha fatto "ederaggio" appiccicandosi al nostro banchetto per poter mostrare anche le sue piccole stampe gocco e il suo libretto Rotondo.
Per questo e altri millemila motivi, Sarah nel 2012 entra ufficialmente a far parte del gruppo Teiera, il nostro duo è ora un trio. Benvenuta amica!

N.B. abbiamo inserito sotto alle foto il titolo della posizione raffigurata (essendo cartoline staccabili, nel libretto ogni titolo è sul retro dell'illustrazione. Vedere anche le istruzioni per l'uso).

Sutrino di Sarah Mazzetti
24 pagine | formato 10,5x14,8 cm | colori (cucito a mano)

Chi sei? Ci parli un po' di te e di cosa fai?
Sono Sarah, vivo a Bologna e faccio diverse cose, fra tutte la più importante è l'illustratrice. Ho studiato allo IED di Milano, ma prima di decidere che disegnare poteva diventare un lavoro-vero mi sono laureata in Scienze della Comunicazione. Sono contenta del percorso che ho fatto, ma credo che a un certo punto se vuoi realizzare qualcosa, in qualsiasi campo, sia necessario dedicargli tutte le energie, serve concentrazione.


Istruzioni per l'uso
Come hai iniziato a collaborare con Teiera?
Ho conosciuto Giulia quando lavoravo ad Hamelin, l'associazione culturale che organizza il BilBOlbul, lei ha vsito le mie cose e mi ha chiesto se avevo voglia di proporre qualcosa per Teiera, e io ne avevo voglia!

Com'è nata l'idea del progetto che hai realizzato per Teiera?
Era da un po' che volevo disegnare un kamasutra, è un "tema" che hanno affrontato molti illustratori, facendo in alcuni casi cose davvero belle, quindi nel momento in cui mi è stata data la possibilità di lavorare liberamente quella è stata la mia scelta. Poi ovviamente l'ho affrontatao a modo mio, ho cercato di renderlo più "interattivo" e di sottolineare l'aspetto ludico più che quello erotico. Ho anche scritto le istruzioni mescolando cinque lingue, pensando così che fosse comprensibile un po' da tutti. In realtà non lo capisce nessuno, però noto sempre un forte impegno nel cercare di decifrarlo.


Le toujours vert laundry-interludio
Purtroppo questa domanda te la sei cercata: posizione preferita?
...mmm...ultimamente seduta sul divano a guardare Parks and Recreation


Caribbean mask-lucha-ball dans un petit bateau 
Come cambia il tuo approccio quando progetti un lavoro personale o da autoprodurre rispetto a quando pensi a un lavoro su commissione o editoriale?
Bè sono cose molto diverse, coi lavori commissionati penso innanzitutto a chi me lo ha chisto e a dove e come verrà utilizzato, inoltre so che l'ultima parola non sarà la mia, quindi faccio in modo che l'immagine sia facilmente editabile; mentre le autoproduzioni e i progetti personali mi permettono di fare ricerca sul mio stile e soprattutto sul mio discorso, il mio modo di affrontare determinati temi con le immagini. E' una cosa fondamentale per me, mi da' solidità.

Une sirène y una spagnola* 
A che cosa stai lavorando in questo momento, ci parli dei tuoi progetti futuri?
Come illustratrice sto lavorando al disco de Lo Stato Sociale, che uscirà a gennaio per Garrincha Dischi e a un paio di altri progetti, lavoro anche come grafico per una web agency e mi impegno in tante altre piccole cose sempre legate al mondo dell'illustrazione. Ogni tanto lavoro anche come commessa. In futuro voglio fare un sacco di cose e anche continuare quello che faccio ora, voglio divertirmi, essere versatile, confrontarmi e migliorarmi attraverso il rapporto con editori e art directors bravi, e usare tutte le tecniche di stampa possibili.
Consigliaci un link e un infuso (qualunque cosa!)
Curious Pages. È una raccolta di libri per l'infanzia alcuni particolari/belli altri particolari/bho, tutti commentati ironicamente dagli amministratori del blog, è molto divertente e si scoprono anche belle cose! Per l'infuso, Karkadè e rosa canina da bere freddo. Ha un colore stupendo.

Sarah nel web:
il suo portfolio cargocollective.com/sarahmazzetti
il suo blog kikkla.wordpress.com

sabato 5 novembre 2011

Le interviste di Teiera / Daniela Tieni

Anche se a rilento, continuiamo con Le interviste di Teiera.
Le interviste agli autori con cui abbiamo collaborato fin ora, che hanno realizzato appositamente per noi dei piccoli albi monografici. Per conoscerli meglio e vedere anche una selezione dei loro lavori.

La seconda intervista è con Daniela Tieni, bravissima illustratrice romana, che da pochissimo  ha ricevuto la notizia di essere stata selezionata con i suoi lavori dalla mostra Ilustrarte 2012, uno dei riconoscimenti più importanti in Europa, approfittiamo quindi per complimentarci, brava Daniela!

Forte mi chiama di Daniela Tieni
18 pagine | formato 10x13,8 cm | bianco e nero (cover su cartoncino rosa, rilegato a mano)

Chi sei? Ci parli un po' di te e di cosa fai?
Mi dicono che sono spesso silenziosa. Perdo tutto. Sono disordinata. Mi piace scrivere le lettere, mi piace riceverle. Avrei voluto fare la pianista, anche, da grande. Mi piace fotografare e leggere, leggere tanto.
Il teatro è uno dei miei solidi amori, mi piace la sua «O» di legno, i costumi, le luci, la danza. Ho studiato scenografia con grande passione, ma nei libri, nel racconto, nell’illustrazione ho trovato una forma di espressione a me più congeniale. Dipingo e disegno da tanto tempo, eppure il foglio mi fa sentire sempre alle prime armi, e ad ogni parola, ad ogni emozione da riportare su carta è bello scoprire un nuovo alfabeto da affiancargli. Ho pubblicato il mio primo libro illustrato Confesso che ho desiderato, con le Edizioni Campass, collaboro con alcune riviste e lavoro a nuovi progetti sperando che trovino una loro collocazione. Nel frattempo capitano lavori di altro genere: il tempo a volte ti ruba il tuo tempo, quello vero, e se non disegno divento nervosa, quindi cerco di mantenermi viva!


Come hai iniziato a collaborare con Teiera?
Ho conosciuto Giulia a Parigi, durante il salone del libro di Montreuil. Da lì non ci siamo più perse di vista (fortunatamente!). Lei e Cristina qualche mese dopo mi hanno contattata per spiegarmi il loro progetto, chiedendomi se volessi realizzare una fanzine per Teiera. Ho accettato subito! Mi sembrava un’idea bellissima, dal nome dell’etichetta, al librino cucito a mano, alla possibilità di far parte insieme a loro di una realtà così vivace come quella dell’autoproduzione.

Com'è nata l'idea del progetto che hai realizzato per Teiera?
Volevo legare la mia fanzine alla musica, mi piaceva pensare la successione degli eventi in maniera circolare. Ho cercato di disegnare qualcosa che avesse un impianto lineare e semplice, ma che rendesse l’idea del richiamo forte che subisce questo personaggio verso il suono, quasi in maniera inconsapevole.


Guardando il libretto sembra che a volte possa essere percepito direttamente dallo stomaco. Cosa sentivi mentre lavoravi a Forte mi chiama?
Pensavo a come mi sento nei confronti della musica, a quanto mi sarebbe piaciuto studiarla, quanto soffro a non saperla leggere e a come tutto mi sfugge e mi attira. E all’assenza di suono, che è un tema che mi tocca molto.
 La protagonista, senza più un vinile a disposizione, riesce con il suo tocco a far sbocciare dal giradischi una moltitudine di rami e fiori: è la sua musica, il suo ritmo, il suo battito. Qualcosa che forse prima non aveva mai ascoltato.


Come cambia il tuo approccio quando progetti un lavoro personale o da autoprodurre rispetto a quando pensi a un lavoro su commissione o editoriale?
È diverso il modo di mettersi sul lavoro. Se inizio a disegnare qualcosa per me, o per un’autoproduzione, mi sento più libera e svincolata, nonostante sia comunque pensato per essere un lavoro da pubblicare e condividere.
Se lavori su commissione hai dei tempi da rispettare che magari non coincidono con i tuoi, un confronto continuo, un limare e aggiustare. Se questo scambio avviene con persone che stimi e con cui hai una buona sintonia cresci inevitabilmente e il lavoro ne acquista in qualità.


A che cosa stai lavorando in questo momento, ci parli dei tuoi progetti futuri?
Ho iniziato a lavorare su un testo a cui tengo moltissimo. È una storia d’amore. È dura, ed è esattamente il tipo di racconto che avevo voglia di affrontare, spero tanto che trovi la sua strada. Preparo una mostra e ho molti progetti in cantiere, tra cui è imminente nel mio piano di lavoro una playlist illustrata!

Consigliaci un link e un infuso (qualunque cosa!)
Mi faccio spesso qualche giretto qui: blog.twodotwo.com, e un tè mela e mandorla!




Daniela nel web:
il suo blog fridainnamorata.blogspot.com
su ultra-book ultra-book.com/-danielatieni
il blogAntenata, che cura con Sara Trofa antenata-sd.blogspot.com

venerdì 8 luglio 2011

Le interviste di Teiera / Eleonora Antonioni

Iniziamo una nuova sezione nel blog: Le interviste di Teiera!
Abbiamo deciso di intervistare gli autori con cui abbiamo collaborato fin ora, quelli che hanno realizzato per noi dei piccoli albi monografici. In questo modo potrete conoscerli meglio e vedere anche una selezione dei loro lavori.

Iniziamo con Eleonora Antonioni, a
pprofittando dell'occasione che la vede coinvolta il 10 luglio al Necci Market del Pigneto (Roma) dove venderà le sue creazioni e anche l'albo a fumetti realizzato per noi. Qui l'evento su facebook.
Siamo anche felici di annunciare che il suo fumetto per Teiera l'ha portata ad essere in nomination come autore rivelazione dell'anno al Premio Carlo Boscarato 2011 del Treviso Comic Book Festival!

Il Giorno che scommisi la testa col diavolo
di Eleonora Antonioni
16 pagine |
formato 14,8x21 cm |
bianco e nero

Chi sei? Ci parli un po' di te e di cosa fai?

Sono Eleonora, 28 anni romana. Nella mia vita sono stata tante cose studentessa, fumettista in erba, commessa, cassiera esaurita al colosseo, baby sitter... da un anno finalmente mi sento disegnatrice (talvolta autrice) di fumetti, illustrazioni e storyboard a tutti gli effetti e sono molto soddisfatta di me.

Come hai iniziato a collaborare con Teiera?
Conosco Giulia da qualche anno ormai. Durante il festival BilBolBul 2010 ho conosciuto Cristina e ho acquistato i primi albetti Teiera. L'idea di una collaborazione è nata poco dopo anche se a causa di svariate vicissitudini il mio albetto ha visto la luce solo a Settembre 2010.


Com'è nata l'idea del progetto che hai realizzato per Teiera?
Non saprei dire… probabilmente è nato semplicemente dalla necessità di raccontare quella storia. Mi rappresenta molto.

Ci racconti che connessione c'è tra il cinema e i tuoi fumetti?
Il cinema forse è solo un pretesto, quando ho disegnato quella storia ancora non lo sapevo, ma oggi potrei disegnare storie riguardanti tanti campi diversi trascinata dallo stesso impulso che mi aveva portata a disegnare “Il giorno che scommisi la testa col diavolo”. In ogni caso sento di avere un legame particolare con il cinema. Quando ero piccola volevo fare la regista: volevo la sedia con il mio nome scritto dietro un megafono e una sciarpetta rossa, poi verso gli 8/9 anni ho capito che il fumetto mi consentiva di fare qualcosa di molto simile al cinema in maniera molto più economica.


Come cambia il tuo approccio quando progetti un lavoro personale o da autoprodurre rispetto a quando pensi a un lavoro su commissione o editoriale?
Quando lavoro su commissione cerco di capire quello che il cliente mi chiede e realizzarlo nel modo ideale per soddisfare entrambi, quando lavoro su progetti personali sono libera e impulsiva. Spesso riguardando progetti personali fatti senza l'aiuto di un editor e mi accorgo di una marea di errori e per qualche minuto quasi me ne vergogno, però quello che provo a livello emotivo è senza prezzo. E spero sia lo stesso anche per chi acquista e/o legge i miei fumetti.


A che cosa stai lavorando in questo momento, ci parli dei tuoi progetti futuri?
Sto scrivendo e disegnando una serie per gli amici di Ren Studio che si intitola “l’amore degli altri”. Ne è già uscito un episodio pilota un mesetto fa, è possibile leggerlo gratuitamente sul loro sito renstudio.it nella sezione comics online. Sto lavorando anche ad altre 2 serie un po' "particolari" e ho in cantiere un progetto molto bello con la mia amica Serena Lisbon. Ci sono anche altri progetti che mi vedono in veste di illustratrice dei quali però non posso parlare! Poi, continuo imperterrita il mio diario su Tumblr, ma non sarà per sempre!

Consigliaci un link e un infuso (qualunque cosa!)
Vi lascio con Tanja Szekessy, illustratrice che amo molto: www.szekessy.net
Per l’infuso senza ombra di dubbio: “Twinings orange & cinnamon”, per le occasioni specialissime invece l’infuso “Sogni d’oro”.




Eleonora nel web:
il suo tumblr dove posta i suoi disegni del moleskine eleonora-antonioni.tumblr.com